Regolamento per la consultazione

REGOLE GENERALI
  • L’archivio dovrà essere sempre CHIUSO. La chiave è in possesso della Archivista. Una seconda chiave –da utilizzarsi solo in caso di emergenza- sarà custodita in busta chiusa presso il Segretario. L’eventuale uso di questa chiave dovrà essere riportato nel registro dell’archivio specificando le ragioni; ne dovrà essere data tempestiva comunicazione al Presidente.
  • La consultazione di documenti da parte di persone esterne alla Fondazione deve essere autorizzata dal Consiglio di Amministrazione. In casi urgenti, il Presidente potrà autorizzare la consultazione e portare l’autorizzazione a ratifica nella prima riunione utile del Consiglio.
  • L’autorizzazione è concessa sulla base di una domanda nella quale andrà illustrato il progetto della ricerca e ne andranno precisati il carattere, gli sviluppi e gli sbocchi; la autorizzazione sarà concessa solo nel caso in cui la ricerca non interferisca con i programmi di ricerca/pubblicazione della Fondazione.
  • La consultazione è consentita soltanto presso la Fondazione, previo appuntamento con l’archivista, dott.ssa Beatrice Armandi, di regola il martedì e il giovedì tra le 9 e le 18. Al momento della registrazione si richiederà la sottoscrizione del relativo modulo (vedi allegati) e sarà richiesto un documento di identità.
  • Il ricercatore autorizzato a consultare documenti di archivio potrà ricevere un solo fascicolo alla volta; l’archivista controllerà e farà controllare la presenza di tutte le carte presenti nel fascicolo, registrerà la consegna (giorno e ora) e farà controfirmare l’interessato.
  • Il ricercatore non potrà utilizzare mezzi di riproduzione di sua proprietà; durante la sua presenza nella sede della Fondazione dovrà essere sempre presente l’archivista e/o il segretario.
  • Il ricercatore potrà richiedere un numero ragionevole di fotocopie, impegnandosi ad utilizzarle esclusivamente per la ricerca e nella forma autorizzata e a non fornirle a terze persone. Sarà redatto l’elenco dei documenti fotocopiati e potrà essere richiesto il rimborso relativo.
  • Il ricercatore autorizzato dovrà firmare una dichiarazione nella quale si impegna a non pubblicare i documenti senza una specifica ulteriore autorizzazione. La pubblicazione di ricerche nelle quali le informazioni acquisite dalla consultazione dell’Archivio abbiano una parte rilevante dovrà citare esplicitamente la Fondazione e il suo Archivio.
  • Non è consentito scompaginare l’ordine dei documenti e dei fascicoli, né apporre segni o numerazioni sulle carte
  • Al termine della consultazione il fascicolo sarà riconsegnato e controllato dall’archivista; quindi la riconsegna sarà registrata.
  • Non è consentito al ricercatore l’accesso all’archivio né al data-base elettronico della corrispondenza; eventuali ricerche su quest’ultimo potranno essere richieste all’archivista.
  • Esclusivamente nel caso di ricerche svolte da Fondatori o da persone incaricate dal Consiglio della Fondazione sarà ammesso che il fascicolo in consultazione sia custodito (sotto chiave e sotto la responsabilità del Segretario) per poterlo esaminare anche nei giorni successivi alla consegna, in assenza dell’archivista. In ogni caso la riconsegna dovrà esser fatta all’archivista.

 

 

MODULO 1 – RICERCHE PER TESI, SAGGI, VOLUMI NON MONOGRAFICI

 

Tra  la Fondazione Giorgio La Pira (d’ora in poi “Fondazione”) e iL sig. ………………….. (d’ora in poi “studioso”), tenuto conto che: 

L'Archivio di Giorgio La Pira è bene culturale notificato alla Soprintendenza Archivistica della Toscana, ai sensi del D.P.R. 30 settembre 1963, n.1409 con decreto dell’8 giugno 1985;

L’Archivio, di proprietà della Provincia Romana di Santa Caterina da Siena dell’Ordine domenicano, è nella disponibilità della Fondazione in base ad apposita convenzione perché questa possa servirsene per conseguire i suoi fini statutari;

Lo studioso ha fatto domanda di poter consultare le carte relative a ……………. 

ed è stato a ciò autorizzato con delibera del Consiglio di Amministrazione della Fondazione in data …………..

 

si conviene quanto segue

 

Lo studioso dichiara di conoscere e di accettare il Regolamento dell’Archivio; in particolare si richiamano di seguito alcune delle norme.

Lo studioso, preso contatto con l’archivista della Fondazione, indicherà con precisione i fascicoli che intende consultare; questi saranno consegnati, uno alla volta, e ne sarà tenuta registrazione nell’apposito registro. È in ogni caso escluso che gli studiosi accedano fisicamente all’archivio.

Non è consentito agli studiosi utilizzare propri mezzi di riproduzione; potranno, se autorizzati dall’archivista, richiedere un numero ragionevole di fotocopie/copie digitali.

Gli studiosi sono a conoscenza del fatto che la loro ricerca non deve confliggere con i programmi di ricerca e di pubblicazione della Fondazione; in particolare che la Fondazione ha in corso la redazione/pubblicazione di una biografia completa di Giorgio La Pira e che la apposita Commissione Nazionale ha in progetto la pubblicazione della edizione completa degli editi di Giorgio La Pira.

Le informazioni e la documentazione acquisita presso l’Archivio La Pira sono finalizzate alla redazione di un saggio/volume/tesi sul seguente argomento: ……… . 

Nel caso di tesi (di laurea o di dottorato) lo studioso si impegna a fornire alla Fondazione copia cartacea della tesi stessa.

Nel caso che i risultati della ricerca vengano pubblicati in un saggio o in un volume il ruolo della Fondazione dovrà essere menzionato in modo adeguato. 

Se, per qualunque ragione, non si dovesse giungere né a pubblicazione né a redazione della tesi lo studioso si impegna a restituire tutta la documentazione acquisita e a non utilizzare in altro modo le informazioni ottenute, salvo esplicita autorizzazione della Fondazione.

 

Firenze ………….. 

 

 

 

MODULO 2 – RICERCHE MONOGRAFICHE

 

Tra  la Fondazione Giorgio La Pira (d’ora in poi “Fondazione”) e iL sig. ………………….. (d’ora in poi “studioso”), tenuto conto che: 

L'Archivio di Giorgio La Pira è bene culturale notificato alla Soprintendenza Archivistica della Toscana, ai sensi del D.P.R. 30 settembre 1963, n.1409 con decreto dell’8 giugno 1985;

L’Archivio, di proprietà della Provincia Romana di Santa Caterina da Siena dell’Ordine domenicano, è nella disponibilità della Fondazione in base ad apposita convenzione perché questa possa servirsene per conseguire i suoi fini statutari;

Lo studioso ha fatto domanda di poter consultare le carte relative a ……………. 

ed è stato a ciò autorizzato con delibera del Consiglio di Amministrazione della Fondazione in data …………..

 

si conviene quanto segue

 

Lo studioso dichiara di conoscere e di accettare il Regolamento dell’Archivio; in particolare si richiamano di seguito alcune delle norme.

Lo studioso, preso contatto con l’archivista della Fondazione, indicherà con precisione i fascicoli che intende consultare; questi saranno consegnati, uno alla volta, e ne sarà tenuta registrazione nell’apposito registro. È in ogni caso escluso che gli studiosi accedano fisicamente all’archivio.

Non è consentito agli studiosi utilizzare propri mezzi di riproduzione; potranno, se autorizzati dall’archivista, richiedere un numero ragionevole di fotocopie/copie digitali.

Gli studiosi sono a conoscenza del fatto che la loro ricerca non deve confliggere con i programmi di ricerca e di pubblicazione della Fondazione; in particolare che la Fondazione ha in corso la redazione/pubblicazione di una biografia completa di Giorgio La Pira e che la apposita Commissione Nazionale ha in progetto la pubblicazione della edizione completa degli editi di Giorgio La Pira.

Le informazioni e la documentazione acquisita presso l’Archivio La Pira è finalizzata alla pubblicazione di un saggio/volume sul seguente argomento: ………

In linea di massima la pubblicazione dovrà essere fatta a nome della Fondazione, senza che questo comporti per essa obblighi economici. Se la pubblicazione appare a nome di altro soggetto o in specifica collana il ruolo della Fondazione dovrà essere menzionato in frontespizio in un modo giudicato adeguato dalla Fondazione.

Se, per qualunque ragione, non si dovesse giungere alla pubblicazione lo studioso si impegna a restituire tutta la documentazione acquisita e a non utilizzare in altro modo le informazioni ottenute, salvo esplicita autorizzazione della Fondazione.

 

Firenze …………..