CS 6-7-2018 - Papa Francesco riconosce venerabilità di Giorgio La Pira: gioia e appello alla politica


6-7-2018

 

COMUNICATO STAMPA

 

“Un decreto che esorta ciascuno a non rassegnarsi, 

invitando alla vera politica”

 

Dopo il riconoscimento ufficiale da parte della Santa Sede della “venerabilità” di Giorgio La Pira, La Fondazione La Pira esprime la propria gioia, il ringraziamento e un appello 

 

 

Firenze – Nella mattinata del 5 luglio 2018, la Santa Sede ha pubblicato un bollettino ufficiale con il quale ha reso noto che il Santo Padre Francesco, ricevuto in udienza il Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha autorizzato la Congregazione a promulgare quattro Decreti, tra i quali quello riguardante le virtù eroiche del Servo di Dio Giorgio La Pira.In tempi eccezionalmente brevi si è giunti pertanto al tanto atteso pronunciamento conclusivo in merito al procedimento iniziato nel 1986 per l’iniziativa dei Padri Domenicani, dell’Istituto secolare dei Missionari della Regalità di Cristo e della Fondazione Giorgio La Pira, allora presieduta da Fioretta Mazzei, nell’ambito del quale la fase diocesana si era chiusa il 4 aprile 2005 e la documentazione trasmessa a Roma. 

 

Ovviamente, è giorno di grande festa per la Fondazione La Pira, dalla quale il ringraziamento va innanzitutto a tre arcivescovi di Firenze: il cardinale Silvano Piovanelli, che aprì il processo diocesano, il cardinale Ennio Antonelli, che lo ha portato a termine, il cardinale Giuseppe Betoriche ha seguito tutto l’iter romano fino alla sua conclusione. Un sentito ringraziamento va anche ai postulatori, PadreInnocenzo Venchie il professor Vittorio Periper la fase diocesana, e a padre Gianni Festaper la fase romana, così come a Maurizio Certini, infaticabile vice-postulatore. Un giorno di festa naturalmente anche per le oltre cento associazionie circoliche in tutta Italia sono intitolate a La Pira; una festa per la chiesa fiorentina e anche per tutti coloro, per fortuna molti di più di quanto non si creda, che si impegnano in politica perché “vogliono bene alle persone”come amava dire lo stesso La Pira.

 

Al di là della festa, occorre infatti ricordare che questo decreto ha la funzione di proporre l’esempio di La Pira, ora “venerabile”, (e l’esercizio eroico delle virtù, secondo definizione teologica) a tutti i cristiani, perché, come diceva La Pira, “la politica è un impegno di umanità e di santità”L'impegno per combattere l’ingiustizia non è un optional: fa parte dei doveri fondamentali di ogni cristiano e di ogni persona umana. Quindi una grande responsabilità e un grande impegno, specie per chi ha avuto la grazia di conoscere La Pira da vicino. E pesanti come pietre sono le parole di Dom Helder Camara: "Nessuno ha il diritto di ascoltare La Pira ed accontentarsi di applaudirlo. L’unico omaggio che gli si può rendere consiste nel non risparmiarsi, nel rischiare, nell’adoperarsi perché la giustizia e l’amore aprano la strada alla pace… Colui che non vuole uscire dall’egoismo, dal perbenismo, dalla viltà non ha diritto di ascoltare La Pira!» 

 

La Fondazione La Pira coglie pertanto la gioiosa notizia per invitare tutti gli uomini di buona volontà impegnati nella società, ciascuno nel proprio ambito, a non rassegnarsi: è l’invito tracciato dalla vita di Giorgio La Pira ed è un invito alla politica, quella con la P maiuscola, come ha ricordato recentemente lo stesso Papa Francesco, cui nessuno uomo che voglia amare può oggi sottrarsi.

 

Per ogni eventuale ulteriore notizia in merito, è possibile consultarela sezione “Notizie recenti”del sito della Fondazione La Pira ed i canaliFacebookeTwitterattivi per conto della stessa Fondazione la quale, su semplice richiesta, invia ancheuna periodica newslettercontenente notizie ed eventi in merito alla figura di Giorgio La Pira.

 

FONDAZIONE GIORGIO LA PIRA

Via Giorgio la Pira, 5, 50121 Firenze

055 284542 -Forumlapira@gmail.com 

 

Riferimenti web:

-       www.fondazionelapira.org

-       www.giorgiolapira.org

-        www.lapiraunitditalia.org