Consistenza dell'Archivio cartaceo

L’Archivio delle carte La Pira, di proprietà del Convento di San Marco e in possesso della Fondazione La Pira in base ad una apposita  Convenzione, è stato dichiarato, dalla Soprintendenza Archivistica per la Toscana (notifica 10 novembre 1977, n.222) di notevole interesse storico ai sensi del D.P.R. 30 settembre 1963, n.1409.

La Dichiarazione venne poi rinnovata il 4 giugno 1985, sottolineandosi da parte della Soprintendenza l’importanza delle “testimonianze conservate nei carteggi che riflettono tutti gli avvenimenti di quest’ultimo quarantennio e l’opera da lui svolta in campo nazionale a partire dal 1938 e in campo internazionale a partire dal 1952, e che rappresentano uno strumento indispensabile per la ricerca documentale e lo studio approfondito dei grandi temi politici della storia del nostro tempo”.

La sua sezione più rilevante è costituita dall’epistolario che contiene circa 40000 lettere inviate o ricevute da La Pira e riguarda prevalentemente il periodo 1950-1977: tra i destinatari/mittenti figurano Capi di Stato, Ministri, uomini politici, personalità della cultura, di particolare importanza le lettere ai Papi.

  

L’ordinamento di questa parte dell’archivio è quello stesso che c’era durante la vita di La Pira (ordo vetus). L’archivio comprende anche altre sezioni: la corrispondenza con i monasteri di clausura, la corrispondenza con i carcerati, carteggi di carattere spirituale, appunti per discorsi e colloqui, appunti giornalieri ecc. ; è in corso la pubblicazione degli inventari e della descrizione analitica della consistenza. Un primo volume è stato pubblicato con il titolo:

 

Archivio Giorgio La Pira

Corrispondenza

Edizioni Polistampa, 2009

 

 

Nel 2012 è stata completata la pubblicazione dell'inventario dell'Archivio con il volume

 

 

 

Archivio Giorgio La Pira

Lettere, appunti, discorsi

Edizioni Polistampa, 2012

 

 

 

 

L’attività di conservazione, catalogazione, trascrizione di manoscritti è stata svolta da Antinesca TILLI che per lungo tempo curò la segreteria di La Pira. Nel testamento olografo del Professore si legge “Per l’archivio e la segreteria, dispongo che le decisioni per le eventuali pubblicazioni, la conservazione dei documenti e ogni altro provvedimento in merito sia di competenza dell’Antinesca Giovannna Tilli, nata Rabissi, con la “cogestione” di Giuseppe Arpioni e Maria Fioretta Mazzei”.